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Idrosadenite ascellare: perché colpisce le ascelle e cosa fare

Idrosadenite suppurativa ascellare: perché colpisce le ascelle, cosa si può fare e la mia esperienza con cicatrici e remissione.

Esperienza personale e contenuto informativo: non sostituisce diagnosi o indicazioni mediche.

L'idrosadenite ascellare è la forma di Idrosadenite Suppurativa (HS) che colpisce il cavo ascellare, una delle zone più frequentemente interessate insieme all'inguine. Compaiono noduli dolorosi, ascessi che possono aprirsi e drenare, e col tempo cicatrici. Non è una malattia da scarsa igiene, e al momento non esiste una cura: l'obiettivo realistico è la remissione, cioè lunghi periodi senza nuove lesioni.

Di seguito ti racconterò la mia esperienza, sperando tu possa trovarne spunti utili, ma ricorda sempre di consultarti con uno specialista. Difatti, non sono un medico, sono un paziente che convive con l'HS da anni e che ha studiato molto mentre cercava soluzioni, sulla propria pelle.

Perché l'idrosadenite colpisce proprio le ascelle?

Le ascelle sono una delle sedi tipiche perché ospitano le ghiandole apocrine e i follicoli piliferi attorno a cui nasce l'infiammazione dell'HS. Sono anche una zona calda, soggetta a sfregamento e sudore, dove pelle contro pelle e vestiti aumentano l'irritazione. Questo spiega perché tante persone con HS notano i primi noduli proprio qui, e perché la zona tende a recidivare.

Da chiarire una cosa che fa male sentirsi dire: non è colpa della tua igiene. L'HS è una malattia infiammatoria cronica del follicolo, non un'infezione dovuta a poca pulizia.

La mia esperienza sotto l'ascella destra

Nel mio caso l'ascella destra è stata una delle zone più difficili da trattare e più volte soggetta a formazioni. A livello topico la clindamicina mi ha spesso aiutato ma, nei casi più gravi, ho dovuto ricorrere a zaffatura e/o asportazione chirurgica.

Dopo un ascesso importante mi addirittura è rimasta una cicatrice cheloidea piuttosto vistosa, cioè in rilievo e dura al tatto, il tipo di cicatrice a cui chi ha l'HS è spesso predisposto.

Ho anche fatto alcune iniezioni di triamcinolone e usato un gel al silicone: dopo circa quattro sedute la cicatrice si è appiattita. Per evitare invece la formazione di nuovi noduli, mi sono sottoposto all'epilazione laser che consiglio fortemente a tutti i pazienti affetti da Idrosadenite.

Tutto ciò e molto altro è raccontato, passo dopo passo, nel mio libro.

In ogni caso, col tempo, ho imparato a guardare quelle cicatrici in modo diverso. Come scrive Paulo Coelho, porto le mie cicatrici come se fossero medaglie.

Cosa si può fare per l'idrosadenite ascellare?

Le opzioni vanno sempre valutate con un dermatologo, perché dipendono dallo stadio della malattia e dal tuo caso. In generale, quello di cui si parla e che ho incontrato nel mio percorso include:

  • Terapie topiche e antibiotici, spesso usati nelle fasi iniziali o durante le riacutizzazioni.
  • Epilazione laser dell'area, che alcuni studi e diversi pazienti riportano come utile perché agisce sul follicolo. Nel mio caso l'ho usata sulle zone interessate e ha funzionato alla grande.
  • Chirurgia, riservata ai casi più severi o alle recidive resistenti, per rimuovere il tessuto malato.
  • Stile di vita: ridurre lo sfregamento con indumenti morbidi e traspiranti, evitare traumi sull'area, prendersi cura della pelle con delicatezza.

Nessuna di queste è una garanzia, e ciò che funziona per una persona può non funzionare per un'altra. Per questo la cosa più utile che ho fatto è stata smettere di cercare la soluzione unica e iniziare a testare con metodo e rigore scientifico.

E la dieta può aiutare?

Il punto di svolta, per me, è arrivato quando ho aggiunto il cibo all'equazione. Non con una dieta qualsiasi, ma con un percorso di eliminazione e reintroduzione in stile AIP: togliere per un periodo alcuni gruppi di alimenti e poi reintrodurli uno alla volta per capire quali, nel mio corpo, facevano la differenza. È così che sono arrivato a una lunga remissione, senza nuove cisti per periodi lunghi. È la mia esperienza, non una promessa: ognuno reagisce in modo diverso, ed è proprio per questo che testare sulla propria pelle vince sul copiare la dieta di qualcun altro.

Le cicatrici e i cheloidi

Le cicatrici ascellari sono una delle eredità più fastidiose dell'HS, e chi convive con questa malattia tende a formare cheloidi. Nel mio caso le iniezioni di triamcinolone insieme al gel al silicone hanno appiattito la cicatrice più grande. Sono strade da valutare con il dermatologo: qui riporto la mia esperienza, non una prescrizione.

Domande frequenti

Si guarisce dall'idrosadenite ascellare? Non esiste una cura definitiva. Si può però puntare alla remissione, cioè a lunghi periodi senza nuove lesioni, combinando le terapie decise con il medico e, per alcuni, cambiamenti nello stile di vita e nell'alimentazione.

È causata dalla scarsa igiene o dal deodorante? No. È una malattia infiammatoria del follicolo, non un problema di pulizia. Il deodorante non causa l'HS, anche se alcune persone trovano più tollerabili i prodotti delicati sulla pelle irritata.

Serve la chirurgia? Solo in alcuni casi, di solito quelli più severi o resistenti. È una decisione che spetta al dermatologo dopo aver valutato lo stadio, spesso descritto con gli stadi di Hurley.

La dieta può curare l'idrosadenite ascellare? No, non parliamo di cura. Nel mio caso un approccio di eliminazione e reintroduzione ha aiutato ad arrivare alla remissione, ma è un'esperienza personale, non una promessa valida per tutti. Parlane con uno specialista

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